Roma, la città eterna. Effettivamente pare che sia nata con il mondo visti tutti quei resti e reperti in giro per le strade. Ad ogni piè spinto un diroccamento o affine. E pensare che all'estero due pietre romane vengono vendono come grande attrazione turistica. Non è che non la conoscessi già la Capitale ma stavolta ho avuto modo di viverla bene da dentro, già arrivare con Farfallina (la mia automobile n.d.V.) al centro storico mi ha dato modo di capire che in fondo Napoli è pure meglio dal punto di vista della viabilità. Girando a piedi con Bubbà ho capito invece che la città è si popolata ma, in linea con le altre capitali europee, non è asfissiante: ci si può ritrovare persino da soli in una strada anche abbastanza grande del centro. In quanto ai romani che dire, hanno la simpatia di un totano congelato ma appaiono risoluti al punto di sapere prima di te cosa tu voglia dire (e forse questo contribuisce alla stima della loro simpatia). Appunti carini del week end sono la camera ispirata a Maternatura ma senza luce naturale e con un muro divisorio in cartonCesso, i mille palazzi importanti incontrati: per nessuno di essi sapevamo cosa si facesse dentro, così senza google sotto mano chiamavamo l'aiuto da casa e con quello parlavamo a voce bassa per non farci sentire dai "romani" per la vergogna. Vergogna pure di non sapere dove si trovasse la cappella Sistina (non è nella Basilica di San Pietro ma nei Musei Vaticani): bella eh... solo che non è illuminata e me l'aspettavo più larga, poi la creazione di Adamo non è sul muro centrale ma al centro della volta ed è molto più piccola di quanto mi aspettassi. Bella Trastevere, sorprendente il mercato di Porta Portese, sempre affascinante la scalinata di Trinità dei monti. Le cose peggiori della città: le cacche degli uccelli in stormi al lungotevere sulla mia macchina, l'Ara pacis e la coda alla vaccinara che è da vomito!